Sport

L’attività fisica praticata regolarmente è oggi considerata un fattore chiave per mantenere l’organismo efficiente e ritardare la disabilità connessa con il processo di invecchiamento. Medici e specialisti sono tutti concordi nell’affermare i molteplici vantaggi di una vita fisicamente attiva: l’attività sportiva potenzia il funzionamento di cuore e polmoni, rafforza la struttura ossea e muscolare, previene il sovrappeso, oltre ad agire positivamente a favore del benessere psicologico della persona.

Atleti e amanti dello sport sono sempre alla ricerca di metodi migliori per preparare il corpo alle prestazioni e accelerare i tempi di recupero, ottenendo così benefici in termini di performance e competitività. Grazie alla sua capacità di ripolarizzare le strutture muscolari, di diminuire il costo energetico e di favorire il ritorno venoso, Keope GPR costituisce per l’atleta un supporto efficace all’interno dei programmi di potenziamento, recupero muscolare e riabilitazione.

Come osserva il Prof. Francesco Coscia, specialista in Medicina Interna e Medicina dello Sport, “Lo stimolo del sistema “propriocettori – nervo – muscolo” attuato da Keope GPR va a determinare la ripolarizzazione della struttura muscolare e di conseguenza la rielasticizzazione delle fibre, con benefici in termini di reattività, e forza esplosiva. Non solo, le fibre più elastiche determinano un aumento del microcircolo e del ritorno venoso, i quali permettono lo schuttle dei lattati e quindi la riduzione dei fenomeni di lesioni muscolari indirette ed il recupero della fatica post prestazione. Il meccanismo di azione di Keope la rende inoltre un ottimo coadiuvante della terapia fisioterapica durante la riabilitazione post infortunio e nel recupero dell’ipotonia muscolare”.

Da uno studio sperimentale condotto dal Laboratorio di fisiologia dell’esercizio dell’Istituto di Bioimmagini e Fisiologia Molecolare del CNR, su un gruppo di atleti è emerso che: “la modulazione meccanica di Keope, applicata in una singola seduta dopo uno sforzo ad alta intensità di tipo intermittente (Repeated Sprint Cycle), attenua la percezione di fatica muscolare, rispetto ad un recupero passivo di controllo, e promuove la rimozione dell’acido lattico dal sangue. Inoltre migliora in acuto la capacità muscolare di esprimere potenza”. (Marzorati, 2014).

Rispetto al resto della popolazione, gli sportivi sono più propensi a sviluppare problematiche a carico di ossa, legamenti e cartilagine, sia in fase di allenamento che di competizione. Tra i traumi più ricorrenti si collocano stiramenti, contusioni, fratture, lesioni e distorsioni che costituiscono per l’atleta una condizione che, seppure temporanea, risulta altamente invalidante. La terapia di Keope GPR, ripetuta regolarmente, secondo protocolli specifici e di volta in volta adeguati ai miglioramenti, diviene uno strumento di intervento strategico, in grado di ridurre i tempi di riabilitazione dell’atleta infortunato, mantenendo le sue capacità di forza, resistenza e flessibilità.

L’aspetto più psicologico della terapia mente-corpo attuata da Keope è infine in grado di agire sulla dimensione psicofisica dell’atleta, aiutandolo nella gestione dello stress, dell’ansia agonistica e in condizioni di overtraining, determinando il suo sistema motivazionale e ottimizzando la sua capacità di attenzione, quindi la sua sicurezza nello svolgimento della prestazione.

Terza età

L’invecchiamento della popolazione e l’aumento delle aspettative di vita rappresenteranno due dei principali fenomeni sociali nei prossimi anni e si accompagneranno ad un significativo aumento del numero di persone a rischio per malattie croniche e disabilitanti.

Con l’avanzare dell’età l’apparato scheletrico e quello articolare, subiscono processi degenerativi, quali demineralizzazione ossea, osteoporosi, malattie reumatiche, artrosi ecc  Inoltre, l’assunzione di posizioni sedentarie scorrette e/o statiche per tempi prolungati può condurre a svariati disturbi muscolo scheletrici. Oltre alle alterazioni delle curve della colonna (scoliosi) risultano particolarmente diffuse nella popolazione anziana ernie, lombalgie, cervicalgie e dorsalgie.

L’azione di Keope GPR lavora sui muscoli della colonna e su quelli del bacino, correggendo eventuali difetti di postura, contrastando l’irrigidimento tipico dell’età avanzata, tonificando i muscoli e rendendoli più forti ed elastici (A. Maffei, 2013).

È noto che le cadute accidentali costituiscono per l’anziano una forte invalidità, limitando la sua mobilità e in alcuni casi determinando il suo ingresso prematuro in residenze assistite. La stimolazione di Keope GPR, oltre a incrementare la densità ossea, aumenta la percezione corporea, l’equilibrio e la stabilità nell’anziano, rendendolo di conseguenza meno vulnerabile a questo tipo di infortunio.

Le cellule che compongono il nostro sistema nervoso inoltre, non sono in grado di riprodursi e, con l’invecchiamento, si riducono e limitano la loro funzionalità. Il rallentamento del sistema nervoso influisce di conseguenza anche sulle funzioni del nostro corpo. Keope interviene proprio sul sistema propriocettori nervo e muscolo, stimolando nell’anziano le unità motrici residue cosi da permettere una fisiologica attività neuromuscolare sia in senso reattivo che trofico.

La componente emotiva del movimento, il senso di impotenza di fronte all’età senile, la perdita di fiducia in se stessi e la auto-percezione di “persona dipendente” sono fenomeni che influiscono negativamente sulla psicologia dell’anziano. La terapia proposta da Keope GPR si basa sulla sinergia tra corpo e mente e riporta nell’anziano la capacità di stimolare il movimento, ripristinando il senso di utilità e indipendenza che la terza età tende a svilire. Migliorando la condizione psicofisica dell’anziano, spesso persona fragile con prospettive ridotte, si migliora la sua sicurezza e autonomia e se ne valorizza l’utilità sociale.

Insomma, la terapia con Keope GPR si pone come una proposta gradevole per la persona, una strategia efficace, completa e personale, un efficace sussidio nelle problematiche della popolazione anziana.

Ambito lavorativo

In un contesto sempre più segnato da crisi e cambiamenti, sempre più aziende stanno scoprendo l’importanza del potenziamento delle risorse umane e del miglioramento del rapporto tra benessere dell’Azienda e benessere di chi vi lavora, inteso nel suo significato profondo di “esistere bene”.

Operare in una condizione di stress significa lavorare in una condizione lontana dal benessere. Quando i dipendenti di un’azienda stanno bene, portano nel loro ambiente lavorativo motivazione, energia, entusiasmo, con conseguenti successi per l’Azienda in termini di incremento del rendimento sul lavoro, profitto e produttività.

Un atteggiamento negativo verso il lavoro, le frequenti tensioni, il sentimento di insoddisfazione, relazioni lavorative scarse, compiti monotoni e alti carichi di lavoro sono i principali fattori che determinano lo stress, inteso come fattore psicosociale. La terapia proposta da Keope GPR si basa sulla sinergia tra corpo e mente ed è in grado di agire sulla dimensione psicofisica del lavoratore, aiutandolo nella gestione dello stress, dell’ansia e in condizioni di elevati carichi di lavoro determinando il suo sistema motivazionale e ottimizzando la sua capacità di attenzione, quindi la sua sicurezza nello svolgimento della prestazione.

Molti studi hanno rilevato che le maggiori patologie, che ogni anno incrementano l’assenteismo dal luogo di lavoro e i costi sanitari, sono quelle a carico della colonna vertebrale. L’assunzione di posizioni sedentarie scorrette e/o statiche per tempi prolungati può condurre a svariati disturbi muscolo scheletrici, in aggiunta a problematiche legate a una cattiva circolazione venosa.

Attraverso una corretta ridistribuzione dei pesi e delle tensioni corporee, Keope GPR consente il raggiungimento dei corretti equilibri funzionali tra tutti i segmenti del corpo a beneficio di colonna vertebrale e muscolatura del dorso. L’azione di Keope GPR lavora sui muscoli della colonna e su quelli del bacino, correggendo eventuali difetti di postura, alterazioni delle curve della colonna (scoliosi) e alleviando i disagi di ernie, lombalgie, cervicalgie e dorsalgie.