Il Centro AM è un importante Centro di Ricerca sul Comportamento Umano al quale sono approdate finora oltre 42.000 persone. Grazie alla collaborazione con Università ed Istituti di ricerca di carattere nazionale è oggi un punto di riferimento importante nel mondo scientifico.

Il 12 aprile 1973 – stimolato da studi, intuizioni e ricerche nel campo della motivazione e della comunicazione, lo psicologo Amedeo Maffei conduce il suo primo corso, Esperienza A.M., che si evolverà negli anni successivi nella fondazione di altre esperienze (Leadership, Energia Sottile, Immaginazione Virtuale).

All’inizio degli anni ’80 Amedeo Maffei fonda il Centro A.M., la cui sede è Villa Futura a Sirtori, ex residenza Borromeo. E’ in questo centro che svolge gran parte della propria attività, a contatto con le più svariate realtà e problematiche sociali del nostro tempo. Nel corso degli anni diversi esponenti del Governo, leaders politici, responsabili di importanti gruppi economici e finanziari hanno visitato il Centro e preso parte alle Esperienze A.M.

Stargate

 

Ricerche scientifiche sugli effetti delle vibrazioni

Nell’universo tutto ciò che esiste vibra. Quotidianamente il corpo umano è sottoposto, consapevolmente e non, a vibrazioni di differente tipologia, da quelle prodotte da un automobile o da un treno a quelle generate da macchine industriali o da utensili come martelli pneumatici, trapani, etc.

I primi lavori scientifici riguardanti l’utilizzo delle vibrazioni a scopo terapeutico sull’uomo (il cosiddetto esercizio terapeutico vibratorio) risalgono al 1949. Si tratta di ricerche per lo più americane, che si avviarono a seguito dell’invenzione e della diffusione di macchine industriali (tra cui il martello pneumatico) che determinarono una serie di patologie quali cecità, fratture e tumori tra i lavoratori delle fabbriche statunitensi. Da allora si sono susseguite in tutto il mondo molteplici ricerche che hanno evidenziato ed analizzato gli effetti della vibrazione meccanica sul corpo umano.
L’esposizione alle vibrazioni, infatti, può avere serie ripercussioni sul corpo umano, a seconda del tipo di oscillazione e della durata d’esposizione a cui l’organismo è sottoposto. Fondamentali sono fattori quali la frequenza della vibrazione, l’ampiezza (potenza d’onda trasmessa), il tempo di esposizione etc.

Oggi si possono definire in linea generale due diverse forme in cui la stimolazione meccanica può giungere in relazione al nostro corpo:

• Whole Body Vibration (WBV): consiste in una vibrazione ed è fortemente invasiva. Raggiunge l’intero corpo in carico funzionale. In genere questo tipo di  vibrazione parte dalle mani o dai piedi per poi propagarsi a tutto il corpo. La pedana vibrante rappresenta un esempio di questa prima forma di applicazione, ormai considerata dall’intera comunità scientifica fortemente dannosa e causa di numerosi effetti collaterali. La prolungata esposizione a tale tipo di stimolo meccanico è associata ad una elevata occorrenza di disturbi e patologie a carico degli apparati vascolare, neurologico e muscolo-scheletrico.
• Global Proprioceptive Resonance (GPR): non prevede vibrazioni bensì modulazioni. Viene applicata a postura in completo scarico funzionale, con articolazioni in decoaptazione. È somministrata in punti precisi, con frequenze mirate. Questa applicazione, a irradiamento limitato e in punti simmetrici, non determina la generazione e la propagazione di frequenze dannose per le strutture del corpo umano.
Il corpo umano non vibra come una massa unica con una sola frequenza naturale, ma ogni organo e ogni singolo segmento del corpo ha una propria e specifica frequenza di risonanza. Ne consegue che l’applicazione delle stimolazioni non può essere effettuata partendo da un unico punto del corpo e propagandone poi gli effetti sul resto del corpo. Questo genererebbe effetti negativi sull’intero organismo.

Se precedentemente ed erroneamente le stimolazioni meccaniche venivano applicate in un solo punto del corpo umano esasperando o limitando la terapia, oggi Keope GPR permette di somministrare modulazioni meccaniche che interessano precise zone corporee ricche di meccanorecettori evitando nocive dispersioni.

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