Amedeo Maffei è nato a Castelvetro di Modena il 24 maggio 1947. È iscritto all’Albo degli Psicologi Italiani e all’Albo Internazionale degli Psicologi dello Stato americano del Delaware. Da 40 anni dedica la sua vita alla scienza e alla ricerca. Visionario, eclettico, creativo, ma anche pratico e realizzatore.

Negli anni ’90, insieme al Centro di Microbiologia dell’Ospedale San Gerardo di Monza, Amedeo Maffei analizza il rapporto tra psiche e variazioni biologiche. In una sala allestita con strutture posturali, apparecchiature per la rivelazione di dati fisiologici corporei e apparecchi per generare induzioni, in grado di stimolare la parte immaginativa ed emozionale della mente, ha tenuto corsi-ricerca con oltre 3.000 persone raccogliendo oltre 10.000 dati scientifici, poi elaborati in una nuova applicazione pratica basata sull’interazione delle tre mappe umane psico-elettro-chimica. L’insieme di questi studi,  in anni recenti, si è evoluto in una nuova materia: l’“olistica della propriocezione”.

Questo filone di ricerca, sviluppato fino ai giorni nostri, ha portato Amedeo Maffei a un’invenzione rivoluzionaria, oggi oggetto di svariati studi di università ed enti di ricerca di tutto il mondo. Si tratta di Keope, una struttura a risonanza propriocettiva globale elettronica che ha impresso una nuova direzione alle applicazioni e agli studi relativi al benessere psico-fisico.
Amedeo Maffei è da sempre animato da un’unica, grande vocazione: esplorare le dinamiche della psiche, della mente e dei loro effetti biologici sul corpo umano. Grazie a quaranta anni di indagini sul comportamento umano, sulla fisiologia dell’apparato neuro-muscolare, sulle dinamiche della postura, Amedeo Maffei ha aperto la strada, con l’invenzione di Keope, alla vera terapia globale sull’uomo: Keope, agendo attraverso la modulazione meccanica applicata a precise zone corporee ricche di meccanorecettori, permette di stimolare la propriocezione globale producendo risultati strabilianti a largo spettro terapeutico.

Tra i suoi innumerevoli riconoscimenti, citiamo solo la medaglia d’oro conferita dalla Croce Rossa Italiana per meriti umanitari e il premio mondiale di Johannesburg come creatore del modello ideale di carcere (Carcere di Bollate), ottenuto durante il lavoro svolto come consulente personale del Ministro della Giustizia, con incarico di Responsabile nazionale delle Carceri Italiane.

Ha pubblicato inoltre numerosi testi riguardanti le dinamiche della psiche ed il comportamento umano: Il Bambino e l’Inconscio (1981); Pensieri di un Contemporaneo (1982); Domande all’uomo (1983); Figli di chi (1998). Sui suoi lavori sono state svolte diverse tesi di laurea.